...è come parlare di una cometa : non si fa vedere spesso , ma quando si mostra è uno spettacolo . La storia del sestetto norvegese , passando da un personale nordic black metal in " Aspera Hiems Symphonia " , per la genialità di " La Masquerade Infernale " , sino allo spettacolare " The Sham Mirrors " ( che il sottoscritto reputa il picco assoluto della loro discografia ) ha mantenuto costante un'identità avantgarde sempre in evoluzione e sempre in crescendo.
" Sideshow Symphonies " , quarta release ufficiale in studio , è il disco che non ti aspetti . O forse sì.
Garm ci ha lasciati , rimpiazzato dalla vecchia conoscenza Simen Hestnaes , alias I.C.S. Vortex ( Dimmu Borgir , ex Borknagar ) , e non lo fa rimpiangere .
Album fresco , complice l'eccellente produzione , dinamico e avant-garde/neoclassico , nell'accezione più "Arcturusiana" del termine. Sicuramente meno "heavy" del precedente .
Grandi momenti orchestrali e sintetizzatori vari ed effettati , parti cantate sublimi e quel senso di ricercatezza mai straniante.
" Hibernation Sickness Complete " e la fantastica " Shipwrecked Frontier Pioneer " sono vere gemme avant-garde : la potenza controllata di " Demon Painter " , la classe di " Reflections " e l'epicità della conclusiva " Hufsa " non lasciano dubbi .
Classe nel proporre qalcosa di originale e soluzioni sempre all'altezza , un Simen in grande splvero e una perfezione dell'arrangiamento che ha pochi eguali.
Disco bellissimo , non di facile presa e ( secondo il sottoscritto ) leggermente inferiore al precedente , ma comunque una grande conferma .